Siamo all'anno zero della raccolta differenziata, nonostante siano passati 10 anni. È questo il messaggio lapidario lanciato nel convegno organizzato venerdì 17 Febbraio, presso la sede della CGIL in Via della Repubblica, da Auser Foggia, Cgil, e Circolo Legambiente “Gaia” Foggia.
La città di Foggia spicca a livello nazionale per inciviltà ed arretratezza del servizio di raccolta rifiuti. Necessaria quindi una riflessione civica ed una svolta guidata dall’amministrazione per ripartire davvero. Ospiti d'eccezione dell'incontro sono stati il Presidente di Amiu Puglia Spa Paolo Pate ed il Direttore Generale Antonello Antonicelli. Ad aprire il dibattito è stato il presidente del Circolo Auser Foggia Tonino Soldo con una relazione che è suonata come un grido di esasperazione per le condizioni cittadine:
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"Foggia è tra gli ultimi posti d'Italia e paghiamo più di tutti la TARI. I numeri della raccolta differenziata sono bassissimi e di difficile definizione visti i continui alti e bassi ballerini. Non è più accettabile che i cittadini debbano auto-organizzarsi per pulire. Non è giusto delegare al cittadino un servizio che viene pagato e caro. Sulla raccolta dell’organico è stata fatta un’informazione scarsa ed insufficiente, così è impossibile vedere dei risultati”.
Risultati che infatti non solo sono scarsi ma come dimostrato negli ultimi mesi da l’Attacco sono falsati in maniera grave, ripetuta e prolungata. Legambiente locale e nazionale purtroppo non ha dichiarato nulla relativamente a questo doping dei dati ed anzi, già dalla presentazione dell'evento si è ostinata a legittimare quel 28% per il 2021 di raccolta differenziata su Foggia che è fatto in realtà al 50% di inerti impossibili e non ammissibili per legge.
Il Presidente di Legambiente Giuseppe Maccione ha preso la parola, e dopo una lezione scolastica su ambiente e bisogni ha chiesto maggiori controlli sui cassonetti affinché non siano più vandalizzati o rubati. La parola è passata così al Presidente di Amiu Puglia, Paolo Pate, che con il suo fare sempre conciliante ed ottimista ha dichiarato che raggiungere a Foggia il 65% di raccolta differenziata è possibile: “A Foggia abbiamo iniziato un grande lavoro sulle aree mercatali e stiamo ottenendo grandi risultati”.
Dal pubblico un signore ha interrotto Pate per dire che non sta vedendo miglioramenti in quell’area, al che il Presidente ha invitato a recarsi sul posto per appurare. Allo stimolo ricevuto lo stesso interlocutore ha risposto prontamente che lui abita esattamente sopra quell’area mercatale. Non è stato un caso singolo, tra il pubblico durante l’intervento del Presidente di Amiu si è sviluppato un fermento che non trovava quiete ed un altro spettatore si è alzato per urlare a gran voce tutto il suo disappunto per le parole vuote dette sul palco e per denunciare quello che a suo dire è stato un teatrino messo in scena proprio fuori alla sede della CGIL.
Poco prima dell’inizio del convegno, infatti, con le televisioni accorse per fare le interviste di rito, sono passati mezzi ed operatori Amiu a pulire proprio quella strada. Per il contestatore è stata una messa in scena visto che poco più avanti, come in tanti altri luoghi della città, c’è il degrado più totale. Richiamati all’ordine gli indisciplinati si è proseguito con l’intervento del DG Antonicelli: “Rivendico la scelta del pubblico come gestore migliore del servizio raccolta rifiuti. Stiamo studiando il modello Treviso e ci stiamo confrontando con loro per raggiungere quei risultati eccellenti.
E’ un processo che richiede tempo ma già ci sono novità importanti. Da settimana prossima sarà attivato un numero verde per il recupero di ingombranti ed entro 15 giorni ci sarà un nuovo centro comunale di raccolta gestito proprio da Amiu”. Poi le stoccate: “Le scene incresciose vissute specialmente a Novembre non sono nostra responsabilità e per di più io continuo a vedere e denunciare gente degli altri paesi venire a Foggia a buttare i rifiuti”. Il pendolarismo dei rifiuti, quello che nel piano industriale è accusato di essere il motivo di numeri totalmente fuori controllo di produzione rifiuti.
Gli interventi del pubblico sono stati tra i più svariati, dalla necessità di avviare una raccolta porta a porta per Foggia come Amiu fa a Bari, alla possibilità di sorvegliare e multare i trasgressori. Richieste cadute nel silenzio. Il piano industriale è chiaro, si andrà avanti per ora con la raccolta differenziata su strada. Altri hanno sottolineato che a Foggia ora c’è una cittadinanza più attenta che vuole capire e partecipare, e che non saranno accettati passivamente disservizi e manipolazioni. Sul banco degli imputati anche il servizio telefonico e di ritiro degli ingombranti.
Infine si è accennato al tema tabù più assoluto: la gestione ambigua e dannosa del TMB foggiano di Passo Breccioso, non solo operativa ma economica, avendo rappresentato per anni motivo di costi per Foggia ed utili per Bari. Anche in questo caso ricevere una risposta sembrava troppo e si è sorvolato. A fine convegno raggiunti dai microfoni de l’Attacco per lasciare finalmente una replica alle inchieste sui dati dopati, il Presidente Pate ha risposto che non è materia di sua competenza mentre per il DG Antonicelli non è materia di loro responsabilità.
Zone Transition
Zone Transition
Un palleggio degno del Brasile di Pelé, un oscurantismo su questioni di pubblica rilevanza degno dell’Alto Medioevo. Il messaggio alla città è stato di crederci e sostenere Amiu per segnare un vero cambio di marcia. Il consiglio al giornalista è invece di stare più tranquillo e non esaurirsi troppo con queste inchieste, perché altrimenti rischia un infarto a 30 anni.